L'importanza della Georgia come paese di transito
La Georgia, le cui forze governative venerdì hanno sferrato l'attacco contro i separatisti filo-russi, è un'importante rotta energetica verso l'Occidente, con un oleodotto e un gasdotto che passano per la capitale Tbilisi.
La Georgia e altri paesi di transito hanno l'obbligo di assicurare la sicurezza di oleodotti e gasdotti, che seguono rotte simili e trasportano petrolio e gas dalla zona azera del Mar Caspio.
Da Tbilisi, le rotte energetiche si dirigono a sud verso la Turchia allontanandosi dalla regione separatista dell'Ossezia del Sud, teatro dei combattimenti.
Sono particolarmente importanti per l'Unione Europea perché riducono la dipendenza dalle forniture russe e non attraversano il territorio della Russia.
Le esportazioni di gas e petrolio sono state però interrotte da un'esplosione avvenuta in Turchia all'inizio della settimana. L'attentato è stato rivendicato dal Partito dei Lavoratori.
Oleodotto BAKU-TBILISI-CEYHAN (BTC): questa pipeline gestita dalla BP è stata inaugurata nel 2006. È in grado di pompare fino a un milione di barili di greggio al giorno dall'Azerbaigian fino al porto turco di Ceyhan lungo una rotta di 1770 km. È il primo oleodotto a trasportare grandi volumi di greggio dal Caspio senza passare per la Russia.
Il gasdotto BAKU-TBILISI-ERZURUM (BTE): anche noto come Shakh-Deniz Pipeline, trasporta il gas dal giacimento di Shakh Deniz nel Mar Caspio fino a Erzurum in Turchia. È gestito da BP e StatoilHydro. Ha cominciato a esportare gas verso la Turchia nel 2007 e sarà in grado di trasportare complessivamente 20 miliardi di metri cubi di gas.
Fonte: ReutersOriginale pubblicato l'8 agosto 2008
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